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Social Strategy per Hotel: 10 consigli di Veronica Gentili

Scritto da: Luca Cannarozzo

Oggi ho l’onore di ospitare nel mio blog Veronica Gentili, un vero e proprio punto di riferimento nel settore della comunicazione digitale e del Facebook Marketing italiano. Un’intervista nata con l’obbiettivo di offrirti dei validi spunti per la gestione dei profili social aziendali della tua attività turistica (di qualunque genere essa sia) e per fornirti alcune soluzioni ai problemi più diffusi nella comunicazione digitale nel settore turistico odierno.

Troverai qui di seguito la prima parte dell’intervista. Ma non perdiamo altro tempo e partiamo subito con le 5 domande di questo primo appuntamento:

 

1) Tutti ti conoscono come la web star della formazione sul Facebook Marketing.. Ma tu in tutta sincerità come preferisci definirti?

Semplicemente un’imprenditrice che ama il proprio lavoro e fa ogni giorno del suo meglio per farlo al meglio 🙂

2) La paura dei commenti e delle recensioni negative spesso frenano le strutture alberghiere all’introduzione sui social network. Perché secondo te questo concetto è erroneo? E a cosa dovrebbe prepararsi un Hotel italiano che decide di aprire una Pagina Facebook?

Quello che in molti non capisco è che, non importa che tu voglia essere presente o meno nei social, le persone parleranno comunque di te; la differenza la puoi fare monitorando quelle conversazioni, facendone tesoro e, soprattutto, rispondendo alle critiche in modo attivo e costruttivo. Commenti e recensioni negative possono essere trasformati da criticità in opportunità se ben gestiti. Un hotel che vuole affacciarsi ai social deve prepararsi anche alle critiche e, soprattutto, prevedere fin dall’inizio un piano (policy) per gestirle.

3) La privacy dei propri ospiti potrebbe essere danneggiata da una social strategy errata o inadeguata?

Assolutamente sì; pensa all’hotel che condivide foto dei propri ospiti nell’hotel senza richieder loro il permesso o, peggio, senza avere la liberatoria; pensa se quella persona non vuole far sapere dove si trova o magari quella foto gli crea problemi nelle relazioni o nel lavoro. Se facesse causa per violazione della privacy? Ancor peggio se ciò accade con i bambini.

4) Fornire troppe informazioni alla concorrenza e dunque offrire gratuitamente delle agevolazioni… La condivisione insomma, potrebbe trasformarsi in uno svantaggio?

La vedo una situazione limite, più che altro chiederei: quante strutture stanno perdendo occasioni di farsi conoscere e prenotare perché non sanno raccontarsi o non sanno/vogliono raccontare cosa offrono? Non solo i tuoi concorrenti vedono quello che metti online, ma anche e soprattutto i tuoi potenziali clienti.

5)L’offline è spesso un tassello mancante in molte strategie di social media marketing (soprattutto in campo turistico). Nell’ambito dunque dell’offline, cosa senti di consigliare a chi in questo momento ci sta leggendo?

Di creare un’esperienza per i propri clienti, che tocchi tutti i punti del loro viaggio che li porta a conoscerci, considerarci, venire da noi, raccontare la loro esperienza e tornarci. Ad esempio, perché non creare in hotel una sorta di angolo social in cui la gente può scattarsi foto per raccontare la propria vacanza? Perché non creare un hashtag brandizzato da suggerire di aggiungere ai loro scatti, in modo da condividerli? Perché non pensare di creare un concorso in cui premiare gli scatti più belli?

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questa prima parte dell’intervista a Veronica Gentili. Abbiamo parlato di Web Reputation, di Privacy ed offline, 3 argomenti particolarmente complessi e sempre controversi.

 

Informazioni sull'autore:

Luca Cannarozzo

Luca Cannarozzo è un Web Strategist freelance, appassionato di web ed in particolar modo del mondo Social. Nel tempo libero si dedica agli sport all'aria aperta per ossigenare gli ultimi neuroni rimasti!

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