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Ecco come caricare su Facebook e Instagram musica e video protetti da copyright

Right Manager e contenuti protetti - Luca Cananrozzo
Scritto da: Luca Cannarozzo

Proteggere e gestire la proprietà intellettuale dei propri contenuti audio e video sui social network è un’esigenza in costante crescita. Che tu sia un musicista o un videomaker le cose non cambiano, i furti sono dietro l’angolo e trovare i propri contenuti media pubblicati su altri pagine senza alcun diritto, è un attimo! Ma non solo.

Nel mio settore, cioè quello turistico, capita spesso di produrre video d’autore per mostrare territori, scorci d’incanto e altre meraviglie per la promozione del prodotto e/o servizio. Anche in questo caso i furti sono innumerevoli, e anche in questo settore i furti certamente non mancano.

Da qui l’importanza di tutelare la proprietà intellettuale mediante i giusti mezzi soprattutto li dove vengono maggiormente utilizzati, cioè sui social network.

 

Il Right Manager su Facebook, ecco come funziona! 

ra il 2015 ed il 2016 Facebook a presentato al pubblico il right manager. Uno strumento pensato appositamente per contrastare usi impropri di proprietà intellettuali di vario genere. 

Espressamente Facebook spiega che: 

Rights Manager serve ai creator di contenuti che desiderano proteggere le proprie opere su Facebook o Instagram su vasta scala.

Per poter accedere a questo strumento (innovativo sotto diversi punti di vista) è necessario inviare una specifica richiesta mediante una pagina. Dopo aver rilasciato alcune informazioni di contatto di uno o più amministratori, se la domanda verrà accettata, sarà possibile cominciare ad utilizzare lo strumento alla sezione ‘strumenti di pubblicazione’. 

 

  • Come funziona il Right Manager dello Zio Marck; 

Il funzionamento di questo straordinario software è abbastanza semplice. Dopo aver caricato il video e/o l’audio di riferimento di cui si possiedono tutti i diritti d’autore, il right manager sorveglierà la rete alla ricerca di corrispondenze evidenti applicando le regole imposte dall’autore del file media. 

Le regole che automaticamente vengono eseguite sul file corrispondente possono essere molteplici. E’ interessante concerne alcune tra le più importanti: 

  1. Esaminare manualmente la corrispondenza;  in questo caso sarà l’autore stesso che manualmente controllerà la violazione del proprio diritto d’autore analizzando ogni singolo caso.
  2. Bloccare la corrispondenza; il contenuto analizzato verrà bloccato immediatamente negando la visibilità a tutti gli utenti della pagina.
  3. Reclamare i diritti pubblicitari; in questo caso il Facebook right manager reclamerà una parte del denaro che le visualizzazioni di quello specifico contenuto stanno generando (ad esempio mediante l’inserimento nel video di una pausa pubblicitaria).
  4. Monitorare la corrispondenza; in quest’ultimo caso l’autore potrà monitorare l’andamento del proprio contenuto, analizzando visualizzazioni ed engagement. 

 

Proteggi le tue proprietà intellettuali anche su Instagram 

I furti e le violazioni dei copyright sono ovviamente molto presenti anche su Instagram. Ma anche su questa piattaforma è possibile sfruttare a 360 gradi le potenzialità del Right Manager. 

Anche su Instagram questo diabolico congegno analizza, monitora e blocca tutti gli usi impropri di una proprietà intellettuale sia nel Feed, nelle sezione Esplora, nelle dirette ed infine delle Stories. 

 

  • Come funziona il Right Manager su Instagram 

Il Right Manager analizza senza alcuna distinzione profili pubblici e privati e garantisce una copertura capillare su tutti i contenuti pubblicati sulla piattaforma. 

Per cominciare ad utilizzare questo incredibile strumento è necessario accedere alle ‘impostazioni’ del profilo, poi accedere al ‘Right Manager’ ed in ‘piattaforme’ è necessario aggiungere e/o rimuovere Instagram. 

Anche in questo caso sarà necessario caricare sulla piattaforma un file di riferimento per poter analizzare correttamente la rete. Ma attenzione, su Instagram il Right Manager non analizzerà contenuti per scovare corrispondenze retroattive. 

 

  • Il monitoraggio parziale delle corrispondenze 

Altro punto focale è la possibilità di monitorare, analizzare e studiare i darti startici di ogni singola corrispondenza trovata. Difatti sarà possibile comprendere: 

a – Quali sezioni del contenuto violato generano prestazioni interessanti; 

b – Analizzare l’uso dei tuoi contenuti sui profili responsabili della violazione; 

c – Scoprire il pubblico raggiunto con la corrispondenza trovata.

NB: I dati statistici saranno disponibili solo per i video ‘monitorati’, saranno limitati invece per quelli ‘bloccati’. 

 

  • Azioni disponibili per le corrispondenze rintracciate 

Differentemente da Facebook, su Instagram le regole che è possibile impostare ad ogni violazione sono: 

  1. Esaminare ; 
  2. Bloccare 
  3. Monitorare; 

NB: su Instagram è possibile indicare specifiche autorizzazioni di pubblicazione. Difatti è possibile indicare per ogni singolo file di riferimento caricato sul Right Manager (mediante le impostazioni di Instgram) profili che sono autorizzati alla pubblicazione dei nostri contenuti, senza violare alcune delle regole precedentemente indicate. 

 

Il Fair Use e la libertà creativa 

Esistono anche delle eccezioni che invalidano la protezione delle proprietà intellettuale. Si parla infatti di Fair Use, cioè di limitazione della creatività. 

Essenzialmente Fair Use permette l’utilizzo di materiale audio e/o video di altre persone senza alcuna autorizzazione. Trovi qui maggiori informazioni

 

Prima di concludere

Se hai subito un furto di una proprietà intellettuale Facebook mette a disposizione un modulo per la segnalazione della violazione dei diritti d’autore, lo trovi qui..

E tu hai mai subito furti? Parliamone nei commenti!

 

 

Fonte Facebook Business 

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