WEB TURISM MARKETING

Tourist Experience Design e Turismo esperienziale. Di cosa si tratta?

Scritto da: Luca Cannarozzo

Il Web si evolve velocemente, senza rendercene conto le dinamiche online possono cambiare radicalmente. Vengono proposte nuove tecnologie, ne vengono aggiornata e perfezionate delle altre, ed i mezzi per la promozione online si moltiplicano diversificandosi per ogni canale.

Il miglioramento e lo sviluppo dei mezzi di comunicazione intensificano la concorrenza in rete, offrendo nuove figure professionali che sostanzialmente rimangono le stesse di sempre, ma richiedono competenze più specifiche in settori altrettanto specifici.

 

Il consumatore al centro di tutto

In rete trovi sempre qualcosa d’interessante sui tuoi Hobby, le tue passioni, il tuo lavoro. Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo molto interessante su un Blog di marketing che seguo da tempo, interamente incentrato sul web marketing turistico. Con l’articolo di oggi voglio sottolinearti dei punti focali ed importanti (dell’articolo letto online) non solo per noi addetti ai lavori, ma anche per te che gestisci un’attività turistica o un una struttura alberghiera.

In passato ti ho già parlato dell’importanza di porre al centro delle tue strategie di web marketing il navigatore, l’utente che legge e valuta le tue offerte o pacchetti vacanze. A tal proposito voglio invitarti a leggere l’articolo nel quale ho approfondito alcuni di questi concetti: l’esclusività dimenticata dal web .

 

Il Turismo esperienziale

Il Tourist Experience Design e il turismo esperienziale mettono al centro il viaggiatore. I suoi bisogni, gusti e desideri vengono studiati, esplicitati e canalizzati nel processo di creazione dell’offerta turistica, che viene sviluppata di volta in volta e che non è più rappresentata unicamente da “pacchetti preconfezionati”.

Come avrai ben capito, l’importanza di realizzare pacchetti vacanze in base ad esigenze e caratteristiche del proprio target, risulta fondamentale per il turismo esperienziale, definito tale per l’importanza che l’esperienza acquista. Ogni attività turistica o struttura alberghiera fonda le basi delle proprie strategie online sullo studio del proprio target, insieme alle proprie peculiarità e specificità, ed il turismo esperienzale difatti pone al centro il viaggiatore. Insieme ad esso, il designer dell’esperienza turistica, pone al centro il compiacimento del visitatore aumentando da un lato la fidelizzazione del cliente, dall’altro il fatturato della tua attività.

La difficoltà del Tourist Experience Design risiede nel conoscere approfonditamente il profilo dell’utente della tua struttura proponendo, non un’offerta ‘standard’, ma un qualcosa di altamente personalizzato in base alle necessità del cliente finale.  La personalizzazione dell’offerta, e la diversificazione dell’esperienza turistica, crea all’interno del web marketing turistico un ulteriore elemento concorrenziale per distinguersi ed emergere nel ‘mare magnum’ di internet.

Il viaggiatore, attraverso l’opera del Tourist Experience Design, può valutare di volta in volta il gradimento e all’appagamento proposto dall’offerta commerciale, acquistando o rifiutandone l’acquisto. Così il cliente finale si configura come l’analizzatore più critico di tutte le tue scelte commerciali, rilasciando di conseguenza recensioni

 

Conoscere il proprio target. Quale strumenti utilizzare?

Come sottolineato dai ragazzi del ninjamarketingconoscere le necessità del proprio target è importante per il turismo esperienzale e gli strumenti per scovarle potrebbero essere molti, ma i Social si configurano come lo strumento più analitico nell’ascolto e nella conoscenza dei tuoi clienti.

Conoscere approfonditamente il tuo target, ascoltandone esigenze e mancanze può considerevolmente aiutarti in due direzioni:

a – Comprendere realmente i bisogni del tuo target ‘sbirciando’ le conversazioni, utilizzando sondaggi, inizializzare post e conversazioni;

b – Perfezionare l’offerta unica della tua struttura alberghiera, incrementandone servizi ed attività.

Prima di concludere l’articolo vorrei riproporti l’articolo di qualche giorno fa de ‘Il Blog sul web marketing turistico’ nel quale troverai alcuni suggerimenti per scegliere il social network più adatto per la tua attività: come scegliere il social network più adatto per il tuo Hotel. 

Ogni Social potrebbe offrire alla tua attività turistica informazioni importanti che potrebbero aiutarti in entrambi le direzioni che precedentemente ti ho indicato, per questo risulta importante scegliere accuratamente il Social per la tua attività turistica.

 

Conclusione

Il Turismo esperienzale può rappresentare per le tue strategie di web marketing un’implementazione assolutamente valida, potrebbe aprirti nuove strade commerciali e correggere quelle già esistenti. Buon lavoro!

 

Fonte:

ninjamarketing 

Informazioni sull'autore:

Luca Cannarozzo

Luca Cannarozzo è un Web Strategist freelance, appassionato di web ed in particolar modo del mondo Social. Nel tempo libero si dedica agli sport all'aria aperta per ossigenare gli ultimi neuroni rimasti!

4 Comments

  • Sono una giornalista e Sto preparando una tesi universitaria proprio sul tourist experience designe e sopratutto sulla misurazione delle emozioni nelle esperienze turistiche. Il tuo articolo è molto interessante, il migliore che abbia letto su questo argomento. Io però devo rispondere ad una domanda: secondo te gli operatori turistici sanno misurare davvero le emozioni? Se si come lo fanno in modo da ottenere un successo? Ti ringrazio se vorrai aiutarmi.

    • Ciao Alice, bella domanda! Risulta davvero complesso ‘misurare’ le emozioni soprattutto nel turismo esperenziale. Mi spiego meglio. E’ difficile (quasi impossibile) sapere quanto abbiamo emozionato un nostro ospite o se lo abbiamo emozionato abbastanza.
      Ciò che un operatore turistico può misurare nel dettaglio è ciò che i suoi ospiti pensano (un concetto differente dalle emozioni) utilizzando strumenti di analisi della blogosfera o dei social network. Faccio riferimento a strumenti come ad esempio Talkwalker o similari.
      Sarà dunque la percezione del Brand l’unico elemento misurabile (non al 100%).

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