WEB TURISM MARKETING

Ecco come gli utenti leggono le tue pagine web

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Scritto da: Luca Cannarozzo

In questo nuovo articolo aggiungiamo un altro tassello al percorso del Blog nell’editoria online. L’utente, il navigatore, il lettore che giungerà sulla tua pagina web e che leggerà il tuo articolo del blog aziendale, o semplicemente la tua ultima promozione turistica, resta sempre al centro di ogni discorso e di ogni articolo de Il Blog sul web marketing turistico.

Nell’appuntamento di oggi  affronteremo più da vicino le dinamiche psicologiche ed alcuni degli atteggiamenti standard che il lettore (o utente) assume online. Infatti leggere online comporta una serie di compromessi probabilmente a causa di alcune difficoltà come la superficie illuminata e verticale come quella su un monitor. Dunque un genere di lettura del tutto differente da una più tradizionale su un libro o altro.

 

Leggere online: comportamenti pratici e realistici dei tuoi lettori

 

La lettura cursoria

I lettori della rete esplorano velocemente la pagina web e fissano l’attenzione su alcuni punti focali del testo come i link, titoli e sottotitoli. Il termine ‘lettura cursoria’ indica proprio questo atteggiamento ‘approssimativo’ che gli utenti assumono nel momento in cui intraprendono una lettura online.

Quindi generalmente gli utenti non leggono, ma esplorano la pagina alla ricerca di quell’informazione necessaria in quel momento adottando una strategia decisionale chiamata dagli esperti come ‘Satisficing’. Cioè l’utente non legge con attenzione le informazioni che il testo gli offre, ma si accontenta solamente di esplorare la pagina e cogliere quelle informazioni appena sufficienti ed accettabili. Un atteggiamento, questo, che è facilmente riscontrabile in ognuno di noi.

Ma perche ci comportiamo in questa maniera? Non sarebbe più semplice leggere il testo e cogliere quelle informazioni così necessarie nel momento in cui effettuiamo la ricerca? Si certamente sarebbe tutto più semplice (e logico) se spendessimo qualche minuto in più per leggere con maggiore attenzione, ma purtroppo tutto ciò non accade. Il perchè è abbastanza semplice:

1 – L’enorme quantità di siti ed informazioni a disposizione online ci convincono a non impegnarci troppo in una lettura accurata. 

2 – Le difficoltà di una lettura online dettata essenzialmente dal monitor e dalla superficie retroilluminata che velocemente stanca l’occhio umano. 

3 – La consapevolezza dei limiti cognitivi rispetto alla grandezza della rete e alla grande mole di notizie contenute. 

Soluzioni immediate, e non perdite di tempo!

Quando un utente giunge sull’homepage del sito web della tua azienda o sull’ultimo articolo pubblicato, approda sempre per un motivo e mai per perdere solo del tempo. Scoprire una delle tue ultime promozioni, leggere le news (nel caso avessi un blog aziendale), o poterti contattare per un preventivo, ecco in genere le cose i tuoi utenti si aspettano di leggere. Vogliono raggiungere subito, immediatamente, il loro scopo senza perdersi in preamboli ed in altri elementi del genere. 

La fretta del web

La fretta che l’utente mostra sul web è una problematica abbastanza nota. Quando leggiamo una pagina web poco interessante, o deludente rispetto alle nostre aspettative, ciò che facciamo è molto semplice: cambiamo sito. Differentemente da quanto accade con gli altri mezzi di comunicazione (come i libri o i quotidiani), l’abbandono della pagina web avviene molto più velocemente e senza pensarci troppo.

Alla base di questo atteggiamento c’è sicuramente la facilità di consultazione della rete ed il numero altissimo di siti web che offrono miriadi di informazioni. A causa di questa ‘irrequietezza’ assume una grande importanza l’attenzione dell’utente. Un bene molto fugace, precario e difficile da ‘catturare’ tanto da modificare e sconvolgere completamente la scrittura online.

La non ‘appiccicosità’ di una pagina web

Un’ultimo ed importante concetto da analizzare è la caratteristica ‘non-sticki’ delle pagine web. Col termine Stickiness si utilizza per indicare il grado di ‘appiccicosità’ del mezzo di comunicazione, o meglio indica la capacità di questi ultim di spingere i lettori a concludere per la lettura intrapresa evitando di lasciarselo scappare. Un elemento, il grado di ‘appiccicosità’, valutabile tenendo in considerazione due fattori:

a. Le caratteristiche del mezzo di comunicazione;

b. La qualità dei contenuti ;

Tendenzialmente il web in genere viene considerato come ‘non-sticky’ e le motivazioni d questa definizione sono le stesse (o molto simili della lettura cursoria indicata nel paragrafo precedente)

Come aggirare l’ostacolo

Come oltrepassare l’ostacolo dell’irrequietezza ed evitare gli ‘effetti collaterali’ della fretta che l’utente medio mostra sul web, è stato un argomento più volte affrontato negli appuntamenti di questo blog, ti basta esplorare la categoria web marketing per trovare ulteriori informazioni a riguardo.

 

Conclusioni

L’idea di analizzare l’atteggiamento degli utenti davanti ad una pagina web o un articolo di un blog è nata leggendo un libro m molto interessante intitolato ‘Scrivere per il web’ dove gran parte di queste tematiche vengono approfondite ed analizzate con più attenzione. Quindi se vorrai ulterioremente approfondire l’argomento di oggi ti consiglio di leggerlo altrimenti, se credi che ciò che hai letto possa bastarti per apportare le giuste modifiche ai tuoi testi, allora non perdere altro tempo! Mettiti subito a lavoro!

Informazioni sull'autore:

Luca Cannarozzo

Luca Cannarozzo è un Web Strategist freelance, appassionato di web ed in particolar modo del mondo Social. Nel tempo libero si dedica agli sport all'aria aperta per ossigenare gli ultimi neuroni rimasti!

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